Date: domenica, 29 gennaio 2006
Time: 21:21
In:



Chuck Norris può dividere per zero.
Chuck Norris ha contato fino ad infinito (Due volte).
Chuck Norris vince sempre a scacchi. Alla prima mossa.
Chuck Norris vince sempre a Forza Quattro con solo tre mosse.
Dio a creato il mondo in sei giorni. Chuck Norris ha creato Dio in un secondo con un calcio rotante.


Scexpir | commenti | link


Date: venerdì, 27 gennaio 2006
Time: 17:51
In:


Vijacchi, ovviamente, perchè non son venuti a combattere, non perchè non c'erano in classe, quello conta poco.


Scexpir | commenti (5) | link


Odi et amo

Date: giovedì, 26 gennaio 2006
Time: 15:56
In:


Odio il sistema scolastico che ti ritiene intelligente se prendi dieci e stupido se prendi quattro.
Odio quelli che la pensano come il sistema scolastico.
Odio quelli che non riescono a capire che a me va benissimo farmi una cultura che la scuola valuta 4 o 5, ma che per me è da 10
Odio
questa malattia del cavolo che sono sei giorni che sto male e comunque devo andare a scuola, ma non giocare la partita; che ci sono un sacco di robe da fare, ma non ho le energie per farle.
Odio il governo che voi (generico) avete votato o sostenuto, con tutte le minchiate che fa.
Odio Di Canio
Odio O.C.
Odio i tortini alle zucchine o agli spinaci
Odio il mondo per come va.
Odio chi governa per come governa.
Odio non poter amare in ogni senso qualcuno vicino.
Odio
non poter amare in ogni senso qualcuno lontano.

Amo la vita, la mia no, ma già un po' di più di prima.
Amo
l'essermi accorto che cercavo qualcosa dalle persone sbagliate.

Amo
l'aver trovato le persone giuste.

Amo
avere degli amici con cui parlare.
Amo
i miei amici, quelli veri.
Amo
sapere che se me la sono cavata da solo ora che qualcuno c'è andrà solo meglio.
Amo
questa infinita sfida alla sfiga.
Amo
l'idea che prima o poi qualcosa la possa vincere.
Amo
questa mia illusione di onnipotenza.
Amo
la cultura e la creatività.
Amo
Lucarelli.
Amo
il mio proprio come me stesso.
Amo
andare in giro in bici sotto la neve, malato, bagnato fradicio, accecato dai fiocchi bianchi, cullato dalla musica dell'i-pod, rischiando di cadere ad
ogni curvetta nei parchi.
Amo
andare in giro in bici in generale.
Amo
amare più cose di quante ne odi.
Amo
sapere che ho sconfitto il demone che più danneggiava la mia vita.



Scexpir | commenti | link


Date: sabato, 21 gennaio 2006
Time: 20:48
In:


Scexpir | commenti (2) | link


Date:
Time: 13:05
In:


Spinto da una miriade di elucubrazioni varie, ragionamenti confusi,
ma soprattutto da una necessità di scrivere irrefrenabile e da una notte piena di incubi,
in cui, a causa dell'inattività del blog, mi trovavo a litigare con Otti e a tentar di uccidere Scacco (anche se penso che degli incubi sia più causa la febbre a 38 e oltre che sensi di colpa o disagio.. ),

be, penso che riattiverò, forse non subito, ma almeno prossimamente, questa pagina web.
Certo le reazioni alla chiusura del mese scorso non sono state quelle che speravo, non sono state nemmeno positive se poste sotto uno sguardo critico; ma visto che in passato ho, piuttosto stupidamente, è vero, concesso seconde possibilità, senza essere cambiato, a persone che non erano cambiate (il che è evidentemente inutile), non vedo perchè non farlo ora quando, almeno io, ho per lo meno in mente perchè sto facendo ciò.


Scexpir | commenti (1) | link


Date: lunedì, 09 gennaio 2006
Time: 23:04
In:


Interrompo il blocco al blog per un post che non posso non scrivere.

Un post che dedico completamente ad un mio carissimo amico, Lele, che domani parte per fare il soldato.
Al di là di quanto faccia bene o no, fatto sta che parte e se ne starà via per un po'.
In questi cinque anni che ci conosciamo, ho continuato a farmi idee diverse di lui, spesso, troppo spesso, sbagliate; senza mai smettere di vedere in lui una salda immagine del buon fancazzismo, ho visto comparire i volti di una delle poche persone che mi sono trovato a stimare sul serio.
Coi suoi limiti e coi suoi difetti, certo, ma chi non ne ha?
La cosa buffa è che con tutto il tempo che ho avuto per accorgermi di cosa volesse dire avere un amico come lui, al di là delle ideologie e degli stili di vita differenti, mi si sono aperti gli occhi solo pochi giorni fa.. il giorno dopo, l'hanno richiamato.. appena in tempo..

Appena in tempo per starci male di brutto, ora che se ne va..
Appena in tempo per accorgermi che, per una volta, sono io quello che non è riuscito a dire nulla di quello che volevo dire nel momento in cui l'ho salutato..

Appena in tempo per non compiere la stronzata di rimanere poco più che indifferente di fronte alla sua partenza.



Ancora una volta dopo aver istaurato un rapporto finalmente sincero con qualcuno.. questo qualcuno se ne va..

Ma almeno lui parte contento, ha ottenuto quello che voleva e lo stimo anche per questo.

Buona fortuna Lele


Scexpir | commenti (4) | link


Date: domenica, 01 gennaio 2006
Time: 14:52
In: poesia, letteratura, commedia di vino


COMMEDIA DI VINO

Prima Cantica, Canto I

Mentre alli quaranta m'avanzavo
in bosco senza luce mi trovatti
e già le mi mutande mi bagnavo.

"Par che l'enel non rispettò i patti,
o che qualcuno scordò la bolletta"
Tutto buio attorn'era infatti.

Ma delle more di cui feci incetta
e delle altre cose ch'i mangiai
vi darò presto la mì ricetta.

So assai ben ridir com'i' v'intrai
ma m'assalirebbe sì tanto pudor
che state certi non lo saprete mai.

Già sgorgava dalli pori mio sudor
quandö al piede d'un colle mi feci
e dallo buio sbucava un condor,

gridai in alto le mie alte preci
salir verso colui che tutto move
scendean nelle brache calde feci.

L'augello di me non vide le prove
passommi e inoltre si diresse
inoltre che vuol dir in ogni dove,

allor il mio coraggio par s'eresse
e mossi li miei piedi dritti 'n là
come si la paura si rompesse.

Ma ecco alla mia triste cecità
apparve in un unico momento
il volto stesso della rapacità,

si ergea coperta di cemento
dello artigiano la bella fiera
di dimensioni da fare spavento.

Più alcuna speranza per me v'era
si non all'istante cambiar strada
baciando la icona di rivera.

La mi' meta nuova era più rada
che luce tra i rami s'infiltrava
e parve me di scorger l'autostrada,

ma a separarci tra noi ci stava
altro molosso de l'umano genio
de la moda la fiera incombava.

Vista la faccia di Scalfar' Eugenio
decisi per più 'n su sul colle ire
e ci giunsi presto in un balenio.

Ma anco 'n su la cima a sè esibire
una terza fiera 'ndritta in petto
da passar impossibile a riuscire:

La smau più cupa ne lo aspetto
ogne speme nel cor facea lasciare:
lo spazio per passar manco era stretto.

I la gente ch'i vi vole' intrare
tanto pigiava per prender un posto
ch'ai piè del colle mi fe' ruzzolare.

Doveo scappar, fuggir ad ogni costo
e quel gran buio lasciar alle spalle
quand'a me vicino si fece tosto,

un vecchio coperto da uno scialle
che volto sicuro verso me volgea
con quel fetor che si ha nelle stalle.

Simile a un angelo a me parea
mentre la bocca con grazia aprì
e "Viè presto con me, seguimi" dicea.

Io lo seguii senza però dir sì
chè la voce ne la gola mi restava
ed ogni parola era un acuto in mi.

Quando la forza di parlar tornava
"Chi se' dì tu a me", dissi a lui
"Quale tu sii, od omo o schiava."

Disse mi lui: "Non omo, ne donna sui,
fui omo da padri lumbard nasciuto,
al tempo fautor de l'olimpo fui.

Sub Iulo, in culla io so' giaciuto
e con Augusto vissuto d'agosto
narrai le gesta dell'Enea astuto,

ma perchè parliam in tale posto
quando in su la cima a codesto colle
c'attende un bel maialino arrosto?"

"Sei tu Porcilio quel vate folle,
che di parol invase 'l mondo intero,
cantando le lodi alle cipolle?"

Aggiuns'io lui tremando per intero,
"Tu se' lo mio autore e 'l mio maestro;
tu se' solo colui che dice 'l vero"

E mi disse lui con tutto 'l suo estro:
"Quello che feci, fu sol per dovere
firmai, infatti, un contratto capestro.

Vedo la fiera che ti fe' fuggere
in effetti rischioso è 'l passaggio
ma or tu vie' con me e non temere,

là, ove c'è gran puzza di formaggio
la via per giunger al cielo assiso
nemmeno 'l tuo corpo chiede in ostaggio.

Vedrai in su là lo tuo paradiso,
la sede di Zeus e degli dei tutti
e non temer le fiere, io t'avviso,

non avrà ancora quel melo i frutti
che per essa giungerà fin qui 'l veltro
e ucciderà i clienti suoi tutti

d'essi non rimarrà nemmen lo scheltro
iustizia e pace riempiranno 'l mondo
e aprirà filiali a montefeltro."

Stupito a bocca aperta io respondo:
"Sul serio loco santo potrò veder,
laddove null'omo è di suo immondo?"

E lui mi disse con la voce di Cher:
"Sol se prima tu passerai nell'ombre,
la visio de li Dei potrai ottener."

"Fico" pensai, ma non dissi all'hombre.

Scexpir's TradeMark 2006
La riproduzione di parte o dell'intero testo è permessa solo previo mantenimento del nome dell'autore.
Ogni trasgressione verrà punito secondo le norme vigenti della legge sul copyright


Scexpir | commenti (4) | link


Paginazione

Blog description

Counter

*loading*

Categories

commedia di vino
filosofia
frasi moniti e insegnamenti
letteratura
poesia
politica
preghiere
rappresentanza
religione
romanticismo
sangue
scommesse
speeicial
sport
varie
viaggi mentali

Archivio temporale

oggi
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
novembre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005

Ultimi Commenti

thanks to

[layout] Shin_88 & Grafikos & Fts
[template] Template x tutti
[hosting] Splinder