|
Date: venerdì, 30 giugno 2006
Time: 15:28
In:
Un ultimo respiro per l'ultima immersione nei libri. I polmoni non ce la fanno più, hanno bisogno d'ossigeno, ma devono compiere l'ultimo sforzo. Un'agonia prolungata, con farmaci di ogni tipo, storici, filosofici, greci, latini, tedeschi, matematici, scientifici. E una tesina che non ne vuol sapere di venire breve.
Ma sono gli ultimi spasmi prima della morte e della resurrezione. Sono le ultime contrazioni di un cuore affaticato, che darà le ultime spinte per far pulsare il sangue nelle vene fino a domani mattina. Poi sarà il nulla ad avvolgermi, le preoccupazioni non ci saranno, non ci sarà tempo per pensare. Domanda. Risposta. Un inquietante silenzio è la nemesi della mia fantasia.
Ma lo farò. E bene, meglio che posso. Perchè non ne posso più.
Perchè voglio restare nel letto fino alle due senza sensi di colpa. Voglio collegarmi a internet senza che l'occhio mi cada angustiato sui libri. Voglio prendere la bici uscire e sudare nel torrido caldo pomeridiano senza lo zaino sulle spalle, senza dirigermi verso la prigionia scolastica o bibliotecaria. Voglio uscire la sera e non aver pensieri sul domani. Voglio partire, prendere il treno e andare sulle dolomiti, dove mi aspettano, dove non ci sarà un pensiero uno non rivolto al divertimento, alla felicità. Voglio un titolo di studio che non sia quello straccetto di diploma di terza media, perchè anche la cultura conta. Voglio poter permettermi di non fare niente per tre mesi. Voglio scrivere anch'io sul mio nick: E' Finita.. o Libero!.. o Addio per sempre liceo.. o qualsiasi altra cosa, ma sapendo che non ho più nessun bisogno di count-down di ansie e patemi.
Non lo so come andrà. Può andare benissimo, può andare da schifo. Posso parlare per ore, posso aprire bocca solo per cercare qualche molecola d'aria per non morire.
Ma so che andrà. Finirà. Non è una questione di voto, non possono stamparmi, no. E' una questione di tempo.
Questi dannati secondi!, scorrono troppo lentamente.
Scexpir |
commenti |
link
|